
Alla prova
Poche schede di vantaggio hanno assegnato
la Camera al centrosinistra, così come sono stati necessari i voti degli italiani all’estero (che inaspettatamente per alcuni, hanno preferito Prodi) per il sorpasso dei seggi al Senato.
Se i numeri dovessero confermarsi anche dopo la verifica dei voti contestati, il centrosinistra disporrebbe di un’ampia maggioranza alla camera per effetto del premio di maggioranza, ma di un esiguo margine di seggi al Senato. Una situazione che non gli consente una completa tranquillità di governo, ma potrebbe, però, indurre i parlamentari della maggioranza ad impegnarsi, con senso di responsabilità, nel ridurre eventuali litigiosità che una compagine così composita potrebbe produrre.
Romano Prodi ha già dichiarato l’ intenzione di governare per l’intera legislatura ed ha respinto la proposta di Silvio Berlusconi (il cui trasformismo non ha tardato ad manifestarsi) di una grande coalizione: ...non è pensabile governare contro la metà degli elettori..., ha dichiarato infatti con aria grave il Cavaliere. Ma compito di Prodi è proprio quello di dimostrare con i fatti che governerà nell’interesse di tutti, anche di quelli che non lo hanno votato.
Berlusconi si rassegni a fare l’opposizione: ne ha la forza. E’ riuscito, nelle ultimissime settimane, e con un comportamento spregiudicato espresso nel suo habitat più naturale, quello televisivo, a risalire la china, aiutato in questo dal dilettantismo del centrosinistra che quando si mette in testa di farsi del male ci riesce alla grande.
Qualcuno afferma che l’era di Berlusconi è giunta al termine. Io nutro qualche dubbio. La profezia di Indro Montanelli non si è avverata pienamente. Moltissimi ammalati di berlusconite non hanno sviluppato gli anticorpi, anzi convivono allegramente e felicemente con la malattia.
E anche questa è l’Italia di oggi!